sabato 12 agosto 2017

2010 serie di accuse false (scambio di persona con più "fermi");
2010 avvovato ufficio 1
2010 avvocato ufficio 2

Il primo non farà alcuna attività di difesa, la persona accusata non saprà di subire un processo, ne sarà a conoscenza dell'esistenza dell'avv d'ufficio 1.

Il secondo farà attività di difesa nonostante
non conosca la persona imputata e subito si accorge che qualcosa non quadra, dai documenti si evince che la presunta persona imputata potrebbe non essere la medesima oggetto di più fermi. Questo secondo procedimento essendo stato fortunatamente appellato si è riusciti a venirne a conoscenza. È stato assolto.


Fine 2014 ordinanza di arresto sul processo del avv di ufficio 1 che non appella la sentenza e lascia passare una condanna 3 volte superiore alla richiesta del pm.
Anni dopo, quando scoperto della sua esistenza ed dell' esistenza di una condanna in primo grado senza difesa divenuta definitiva, dirà "l'ho fatto "gratisse" lo dovevo pure difende?"

Soffermiamoci sul finire del 2014:

Ottobre 2014 ordinanza di arresto
Primi di novembre 2014 sacerdote "scappa"con i contributi abbandonando struttura ed un uomo che aveva preso ai domiciliari con braccialetto elettrico;

Carabinieri telefonano all'utenza intestata al prete ma non sanno essere stato un errore di scambio schede fatto dal negozio per cui risponde altra persona. Richiamato i carabinieri e chiesto motivo della chiamata (di fatto fatta al prete) si scopre che dovevamo notificare un atto alla persona che quel numero usa (credendo fosse utenza a lui intestata, ovviamente l'altra scheda rimane nelle mani del prete non si sa se in uso e quale sia il numero);

A questo punto o quel numero ai carabinieri lo aveva fornito il prete (accadimento avvenuto poco meno di un mese prima della sua "fuga" o non si comprende come lo avessero essendo intestato al prete.  Cercavano il prete per comunicare che altra persona doveva ritirare una notifica?

Inizio novembre 2014 prete "scappa" e spunta un'altra falsa accusa.

Notifica presa.

Gennaio 2015 passa commissariato a casa della persona e non si sa il motivo per cui lo cercano fanno comunicazione all'anagrafica comune di Roma di cancellazione residenza per irreperibilità;

Quindi per i carabinieri che lo chiamano ad utenza intestata al prete è reperibile mentre per il commissariato lo stesso soggetto è irreperibile.

Serve fargli perdere casa affinché non elegga domicilio per la detenzione? Cancellazione di residenza comporterebbe esattamente questo.

26 marzo 2015 inizio detenzione.

31 marzo 2015 falsa accusa scritta da un commissariato al magistrato di sorveglianza chiedendo revoca domiciliari e traduzione in carcere.
1 aprile 2015 commissariato viene diffidato dal legale della persona ad attenersi alle prescrizioni del magistrato e non dare al detenuto indicazioni diverse;
20 aprile 2015 magistrato non a conoscenza dei fatti emette una diffida (richiamo) al detenuto di attenersi alle prescrizioni ma non indica i motivi;
Si scrive al magistrato tutta la cronistoria e si chiede motivo della diffida;
Il magistrato letta la missiva revoca la diffida al detenuto ma non fornisce il documento in cui vi è la falsa accusa che la stessa ha ricevuto.

Settembre 2016 rom occupano abusivamente la casa della persona in stato di detenzione con il fine pena a soli 20 giorni.

Le dichiarazioni del commissariato faranno fare su decisione del magistrato 45 giorni in più di detenzione. Se fosse uscito a scadenza esatta non avrebbe avuto alcuna occupazione della propria casa.

Le istituzioni preposte non sgomberano i rom abusivi dall'appartamento popolare legittimamente assegnato a chi ha subito l'occupazione.
27 mesi dopo i comune di Roma invece di rendere la casa a chi sottratta, la lascia ai rom abusivi, lascia in strada il legittimo assegnatario ignorandolo e gli cancella la residenza.

Un piano nato nel 2010 portato a termine.

I voti li rivedete col cazzo.
Ma il tribunale lo vedranno in molti.


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