martedì 19 settembre 2017

Monia Lustri racconta (parte interrogatorio del prete di Capitano Ultimo) ....(su Zona d'ombra) - Aprile 2014


Al fine di capire di cosa si parla, faccio una piccola premessa:

Durante l'interrogatorio del querelante, il Pm gli chiede di continuare e il querelante risponde che io lo chiamo il giorno dopo
(giorno dopo dalla mia aggressione di notte, il motivo era che mi ritenevano responsabile del trasferimento che la Curia predispose per un prete a cui tali persone si erano oltremodo affezionate, al punto di prendersela con me. Un incontro con il Vescovo che era vero io avessi avuto, ma il contenuto di quell'incontro rimarrà riservato tra me ed il Vescovo),
quindi, il querelante, che è l'attuale prete don Max (don Rocco per la cronaca) di Capitano Ultimo dal 2013, sostiene che io lo abbia chiamato il giorno dopo ma lui non mi rispose.

Ecco, in questo video sto leggendo proprio dai "tabulati" che, per quanto anomali, sono dentro gli atti contenenti le accuse che mi furono mosse dal secondo prete, non da quello trasferito per capirci.

In questo video non ho letto intenzionalmente la chiamata arrivata in tardo orario (era forma anonima tra l'altro) fatta tipo a mezzanotte e qualcosa ed un altra sempre in forma anonima, specifico queste 2  chiamate sulle circa 80 poiché quelle 2 risalgono addirittura a novembre 2012, mentre la querela il prete la presenta il 1 settembre 2012. 

Le date sono importanti anche quelle riprese nel video di giugno 2012 perché il soggetto mi accusa datando i suoi fatti a gennaio 2012. Poi a fine giugno si fa andare a prendere da me per venire a cena a casa mia?

E di tutto questo, ne il pm Vincenzo Barba, ne il GIP Nicola Di Grazia si sono accorti? Sembra un po' di vedere l'ormai noto metodo Woodcock.

Perché l'esigenza di questo prete di querelarmi il 1 settembre? Perché il 1 luglio 2012 avevo depositato dai carabinieri di zona una querela contro 3 ragazzi del "cerchio magico" del prete che mi avevano aggredito fisicamente e verbalmente nella notte nel 20 giugno 2012 e secondo il prete don Max non dovevo osare querelarli. Il 30 giugno mi urla al telefono tra le varie brutte parole "se quereli i ragazzi io ti querelo per stalking". E sti cazzi! Ci mancherebbe che ad una persona viene impedito in questi termini di far valere i propri diritti. Ma per alcuni uomini di legge questo metodo va bene. 

Ad agosto 2012 sarò ripetutamente aggredita e minacciata anche di morte proprio in parrocchia, e querelo anche questi nel mese di novembre 2012. 

Il prete di cui alla vicenda nell'inviarmi varie mail mi manda pure questa che dovrei aver depositato al Gip nel 2013 "non ti rendi neanche conto di quello che hai scritto in questa mail. È meglio che non ti fai più vedere da me. Quello che hai fatto con le n.c. no mette nei guai me (me ne fregherebbe) ma tutta la parrocchia che come tale potrebbe rispondere in sedi ufficiali. È questo non potrò mai perdonartelo........,"

Il pm non ha aperto alcun fascicolo su questo importante fatto. Di cosa la parrocchia avrebbe dovuto rispondere nelle sedi ufficiali? È quale era il vero problema? Di sicuro non si chiama stalking e non era da parte mia. Le Autorità Preposte non hanno obbligo di cercare solo accuse verso il bersaglio del prete ma avrebbero l'obbligo di scoprire tutto ciò che porti alla realtà oggettiva dei fatti. 

Dipende da chi lo fa. 
Se lo avessi fatto io a loro o a terzi in genere, minacciato sicuramente sarei stata indagata al volo. Lo fanno loro si punta tutto sul cercare in ogni modo di farle archiviare. Come è stato e sta lì in Procura il tutto. Non scappa. Addirittura dentro un mio procedimento come parte lesa spunta una querela fatta da chi mi aveva aggredita che non è mai passato per la Procura. E che sarebbe una querela privata?

Il tutto sarà consegnato al Procuratore Capo dott. Pignatone affinché veda se l'iter utilizzato abbia avuto indicazioni ad altri pm per far loro chiedete archiviazione passandole tutte al giudica di pace da Clodio. Tutte le mie querele saranno prese dal medesimo pm anche una terza che era nata contro ignoti perctipetite telefonate anonime moleste notturne è il pm Barba non richiederà alcun tabulati dal gestore. Il tizio delle chiamate oggetto di questa contro ignoti fu arrestato più avanti e rinviato a giudizio per un'altra mia querela stavolta capitata ad altro pm. Fu arrestato in un caso di tentato omicidio. È poco dopo deceduto.

Non solo mi risponde il giorno dopo (21 giugno 2012) ma fu proprio lui a chiamarmi moltissime volte nei giorni a seguire. questo fa parte della carte con cui venni accusata e mai rinviata a giudizio.

Buon ascolto



Un nuovo video con altre "chicche" sarà pubblicato più avanti. 

domenica 3 settembre 2017

Domande al capo della Polizia Locale di Roma

Gentile dott. Diego Porta, 
Ho appena acquisito notizia che da novembre 2016 Lei è capo della Polizia Locale di Roma.

Di quanto sto per sottoporre alla sua attenzione ho già da quasi un anno chiesto lumi al Comune di Roma che come potrà vedere dalla copiosa documentazione

Quando gli errori di altri li paga il cittadino italiano


Che non sono coincidenze ormai lo abbiamo capito tutti. Adesso è il momento di sapere chi c'è dietro la regia.

Il capo dei vigili esiste? Se esiste come risponde a quanto fatto dai suoi sottoposti?

Notevoli sono i danni morali e materiali subiti dal cittadino italiano di cui alla presente, relativamente a:
1)   mancato sgombero e mancata restituzione dell’appartamento in cui viveva dal 2001 (consegna chiavi dell’alloggio 16/07/2001 e residenza del 16/05/2002);
2)   Dei valori materiali ed anche affettivi che non gli hanno fatto recuperare;
3)   Dei documenti importanti che non gli sono stati fatti recuperare;

sabato 2 settembre 2017

Istanza presentata al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Roma

In data 07 giugno 2016 ho, abbiamo, depositato brevi manu un' Istanza contenente oltre trecento pagine, al Procuratore Capo Dott. Giuseppe Pignatone, per sottoporre alla Sua attenzione una serie di azioni giudiziarie, eseguite negli anni, che appaiono notevolmente "manipolate" con il fine di danneggiare un cittadino italiano.

Art. scritto il 13 giugno 2016

Fissata udienza per risarcimento di ingiusta detenzione patita in carcere negli anni 2003/2005

A seguito dell'istanza depositata direttamente al Procuratore capo di Roma nel giugno del 2016 di circa 300 pagine, in cui il Procuratore dott. Pignatone veniva reso edotto di azioni poco chiare avvenute negli anni a partire dal 1990 fino al 2015, riguardanti più procedimenti penali con conseguenti carcerazioni e assoluzioni passate in giudicato e di cui non si sapeva nulla rispetto al risarcimento spettante.
Il risarcimento del danno è obbligatorio verso chiunque subisca l' ingiusta pena patita della carcerazione senza contare l'aspetto morale e psicologico di una persona che viene privato non solo della propria libertà personale, ma anche mentale, è stata fissata, quindi, l'udienza per il risarcimento del danno per l'ingiusta carcerazione patita negli anni 2003/2005

venerdì 1 settembre 2017

Tor bella monaca servizio di Agorà con mia intervista del 16/06/2016

In viaggio per i Due Leoni, Tor Bella Monaca, intervista mia, di Massimo F. Ed altri.
Reportage fatto dopo le minacce di morte ricevute dalla giornalista Sara Mariani a cui va la mia più totale solidarietà.
Clicca sul link per vedere il reportage. Giugno 2016
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-44efc98a-a260-4265-b989-ca5a94e88754.html#p=0

giovedì 31 agosto 2017

Maxi processo 24 anni di indagini - imputato assolto (dopo 24 anni per non aver commesso il fatto)

Scritto ad agosto 2016

(In questa anteprima, i nomi sono stati censurati utilizzando dei nomi di fantasia, per evitare che chi già colpito da accuse fantasiose di un pentito, possano subire di nuovo mortificazione dopo aver dovuto subire 24 anni di indagine proprio a causa di certa gente è per capire l' estraneità dai fatti che il tale "pentito" o almeno così si dichiara coinvolgendo un innocente, gli aveva addebitato. La condizione di imputato in questo procedimento, ha distrutto l' intera esistenza dell' uomo ingiustamente coinvolto. Si nota infatti che il "parente" del pentito farà notare che solo il cognome è omonimo ma il nome non corrisponde alla persona accusata dal pentito. Complimenti 24 anni per scoprire omonimia e per scoprire un pentito inaffidabile).


I fatti oggetto del presente capo d'imputazione sono stati descritti dai chiamanti in correità M. I. e U. S. in modo peraltro non convergente quanto alla individuazione dell' odierno imputato (Nome di fantasia: Giiseppe Verdi).

M. I. ha sostenuto di avere conosciuto in carcere "Giuseppe Verdi" nel periodo in cui entrambi erano detenuti nel carcere romano di Rebibbia dove il M. I.

mercoledì 30 agosto 2017

Deposizione testi ed i tanti NON RICORDO - 2 DATE DIVERSE, 2 FERMI DIVERSI DA AGENTI DI POSTI DIVERSI

Assolto anno 2017

NOTARE I DUE AGENTI INTERROGATI NON APPARTENGONO ALLO STESSO CONTESTO LAVORATIVO NE ALLO STESSO EVENTO, PER CUI SONO DIVERSI FERMI ALLO STESSO UOMO, TUTTI CON LA MEDESIMA DINAMICA. ASSOLTO.

Deposizione del teste 1 -
Il quale viene ammonito ai sensi dell' art. 497 del cpp, da lettura della formula di rito

Giudice: al microfono il suo nome e cognome

Teste 1: Assistente capo della polizia di Stato Xxxx xxxx nato a xxxxx
In servizio xxxxxxxxx, Squadra xxxxxxx

Giudice: risponda alle domande del pubblico ministero e del difendore, grazie.

martedì 29 agosto 2017

Screenshot - la giornalista che retwittava sul social chi mi molestava ed avevo querelato 4 volte.









Atti persecutori dopo le 4 querele il PM ha chiesto per l'imputato rinvio a giudizio per art. 612 bis c.p. (Stalking)

Alcuni dati delle ulteriori chiamate fatte dopo il deposito delle 4 denunce

venerdì 4 agosto 2017

Da un documento ufficiale del DAP (dipartimento amministrazione penitenziaria) emerge che...

Di recente scoperta

Su un documento ufficiale del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria di Regina Coeli non emerge la data dell'arresto del 19 agosto 2003 di cui ai miei articoli che ho sotto riportato.

Sul documento del DAP risulta invece la data di ottobre 2003

martedì 1 agosto 2017

Arresto per capi di accusa: violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni. Relazione operante carabiniere Cicala - udienza convalida di arresto.

I capi di imputazione per cui viene chiesto l' arresto sono: violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni in concorso.
La persona accusata verrà assolta su tutti i capi di imputazione in appello:

Per il capo di imputazione relativo a violenza sessuale e sequestro di persona assoluzione piena con la formula : il fatto non sussiste

e per l' accusa di lesioni assolto pienamente con la formula:  non aver commesso il fatto

con sentenza di assoluzione passata in giudicato e relativa scarcerazione, ma per tali squallide accuse ha  scontato 1 anno ed 8 mesi di carcere ingiusto

Interrogato il teste maresciallo Sergio Bennici - in merito agli arresti su accusa violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni

Questo post, come anche il precedente e i prossimi in pubblicazione, sono una sorta di "dietro le quinte", al fine di capire quelle notizie date dalle testate nazionali e locali e dai telegiornali appena accadono arresti eclatanti, di cui dopo tanto tempo nessun media ci farà sapere come davvero sono andate le cose.

È questo post il seguito del precedente in cui vi ho illustrato alcuni passaggi che portarono in carcere un innocente il quale, nonostante un' aspra ingiusta carcerazione durata 1 anno ed 8 mesi

Parte 1) La Stazione dei carabinieri del Divino Amore e l' arresto "memorabile"....parte 1

Ed è proprio la località Divino Amore a ripetersi più volte in vicende collegate alla medesima persona che, in questo racconto chiameremo con un nome di fantasia, Giuseppe Verdi.

Giuseppe Verdi stava scontando 8 mesi di detenzione domiciliare a seguito di un controllo al Sert sbagliato in cui relazionarono di non averlo mai visto

Parte 2) la Stazione dei Carabinieri del Divino Amore e l' arresto "memorabile" parte 2

Siamo arrivati al punto in cui tra l' udienza del 30 aprile e quella del 21 maggio cambiano il PM dal Dott. Carlo Lasperanza al Dott. Roberto Staffa.

Il PM Roberto Staffa sarà arrestato qualche tempo più avanti, per altri motivi, lo si apprende dalla cronaca.

Si parlava di "ecchimosi" la querelante aveva dei lividini sulle gambe (sotto il ginocchio) ed uno sullo zigomo destro.
Bene, dato che le due donne se le diedero di santa ragione ci sta.
Cosi dichiarano anche medici e periti. Viene infatti specificato

Le false accuse di una tossicodipendente - udienza 30 aprile 2004 - esame teste dottoressa (ginecologa) del pronto soccorso Sant' Eugenio Roma

Ricordando le pubblicazioni precedenti il p.m. dott. Carlo Lasperanza chiese di ascoltare il maresciallo dei Carabinieri Bennici anche in merito a quello che lo stesso definisce:
"fantomatico ginecologo"
poi, quando ascoltano il Bennici, all' udienza del 04/02/2004, non gli farà alcuna domanda in tal senso.

In data 30/04/2004 viene ascoltata la dottoressa che per prima visitò la denunciante Nizzi che aveva accusato un uomo ed una donna con cui era stata a cena, di essere stata dagli stessi violentata

Esame teste perito Vincenza Liviero nominata dal pubblico ministero - udienza del 23 giugno 2004

Il Pubblico Ministero nomina il perito dell' accusa ma non viene comunicato nulla né agli imputati, né al loro legale di fiducia, per cui non potranno partecipare all' esame.

Richiamiamo il punto riportato in precedenza:

Avv. Difesa: (.....) uno dei testi indicati dall' ufficio del pubblico ministero era consulente tecnico medico legale che ha proceduto a visita della parte offesa solamente 9 giorni dopo i fatti contestati e di questi fatti, che credo debba essere qualificato .... questi fatti debbano essere ... questi accertamenti debbano essere qualificati come accertamenti tecnici irripetibili, non è stato dato alcun avviso al difensore né agli indagati e quindi non hanno potuto partecipare, come avrebbero voluto, all' indagine medico legale. 


Si riportano i punti salienti dell' esame.

In questa udienza non troviamo più il Pubblico Ministero Dott. Carlo Lasperanza ma il Dott Roberto Staffa.

Quindi serve un inciso che le carte non riportano.

All' udienza del 30/04/2004 veniva ascoltata la dottoressa del Pronto

Impedirono di recarsi all' UEPE vietandolo - ma il loro compito era....

Scritto il 2 agosto 2016

Il compito della vigilanza è quello di verificare che le prescrizioni dettate dal magistrato di sorveglianza siano rispettate. Non rientra in questi compiti autorizzare o vietare ciò che le prescrizioni chiaramente dettano (per iscritto e con notifica). A questo primo tentativo di incastrare il detenuto con false accuse prontamente smontate è seguita circa 3 mesi dopo una vera e propria aggressione in casa. Il tutto è nelle mani del Procuratore Capo. Le carte parlano. Specie se gli autori sono i medesimi del medesimo ufficio.

" destinatari:
Commissariato omissis
Tribunale di Sorveglianza omissis

Egr. Sig. Dirigente,
Sono stata informata dalla mia assistita, dott.ssa "omissis", che in data di ieri è stata "esortata" a non recarsi presso l' Ufficio UEPE fuori dall' orario (omissis)
Vorrei richiamare la Sua attenzione per la
attenta lettura del provvedimento di affidamento in prova concesso alla (omissis) dal Tribunale (omissis) - che si allega per facilità - in base al quale la dott.ssa (omissis) è autorizzata ad assentarsi dalla propria abitazione negli orari indicati per "provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita" (punto1), mentre, per recarsi presso l'Ufficio UEPE non deve farlo negli orari indicati ma ha solamente il dovere di avvisare prima di recarvisi (punto3).
Vorrà, pertanto, invitare i preposti dell' Ufficio in intestazione a non fornire erronee indicazioni alla mia assistita circa le prescrizioni imposte dal tribunale di sorveglianza di (omissis), impedendogli, di fatto, di avere contatti con UEPE.
..... Saluti "

Tra qualche tempo tratteremo meglio anche questo capitolo come anteprima.


lunedì 31 luglio 2017

Udienza del 28 aprile 2004 interrogatorio all' accusatrice

remetto che nella consegna copie integrale specificatamente su questo interrogatorio mancano un mare di pagine
Tipo:
Pagg. 13-30-37-38-41
per cui si perde molto materiale ed in alcuni casi non si capisce una conclusione della pagina precedente, ne l' aggancio della successiva.
Ed è il primo di più interrogatori. Pubblico solo le parti salienti.

Ricordiamo nei passaggi precedenti i carabinieri

Droga, prostituzione, pizzo, case occupate da chi ne ha già a dozzine...

Art. scritto in data 19 settembre 2016

E già, sono sempre gli stessi.
Accade al municipio IX di Roma, in una zona "chiusa". Il "fortino" di Via dei Papiri località Santa Palomba Roma.
Difficilmente accessibile se non conosci. Per caso non ci si passa.
Se provi ad entrare in quel comprensorio, vieni bloccato.
Chi comanda sono degli zingari

sabato 29 luglio 2017

La Procura di Roma ha aperto il fascicolo per occupazione abusiva

Scritto in data 24/10/2016

La Procura di Roma ha aperto il fascicolo su denuncia della parte danneggiata, per l'occupazione abusiva di casa popolare sottratta al legittimo assegnatario durante la sua assenza verso persone identificate (ROM) e con cui ero presente assieme agli agenti di polizia in data 19/09/2016. La notte in cui ero presente con gli agenti fermai un uomo straniero che li non avevo mai visto e che scendeva proprio da quella scala, bloccandolo gli chiedo dove vivesse

mercoledì 26 luglio 2017

14 gennaio 2013 è la data in cui scrissi questo articolo

Da rileggere a distanza di 4 anni e sette mesi

Nel 2008, durante la mia contrastata militanza in Idv, ci furono ben chiare avvisaglie di quello che sarebbe diventato, ai giorno nostri, un autentico fenomeno popolare.
In quel tempo, l’idv accolse al suo interno, i “grillini” (si chiamavano così), ed io a latere, ebbi modo di capire il metodo

mercoledì 28 giugno 2017

Scafarto e le ombre sul capitano ultimo

"....L'ombra di Capitano Ultimo dietro Scafarto?

Nel frattempo emergono nuovi dubbi e congetture su chi possa essere l'interlocutore, qualora effettivamente ci fosse stato, di Scafarto sull'indagine. Chi potrebbe essere il superiore informato sull'inchiesta? Di recente un importante ufficiale

lunedì 26 giugno 2017

Rifiuti da 20 giorni.. Via Maletto Mun. VI Roma

Due Leoni (Grotte Celoni): rivolta dei rifiuti in via Maletto

Cassonetti ribaltati e immondizia gettata dai balconi: ai Due Leoni la rivolta dei rifiuti

E' accaduto in via Maletto dove è stato necessario l'intervento della polizia locale di Roma Capitale, poi l'arrivo degli operatori Ama che hanno ripulito strada e cassonetti



http://www.romatoday.it/cronaca/rivolta-rifiuti-via-maletto.html

Fino all'esasperazione.

mercoledì 21 giugno 2017

Denuncio aggressioni e mi ritrovavo denunciata... da chi difende il concetto del gruppo...

Nel 2012 subivo una serie infinita e continuata di vessazioni, intimidazioni, ingiurie, diffamazioni aggravate (falsità promulgate a terzi, più di tre, in merito alla mia persona), un gruppo di circa 10 persone che mi parlavano alle spalle al fine di mettermi la cittadinanza contro (non ci sono riusciti, va detto), ed aggressioni crescenti con annesse minacce di morte ma anche

Sintesi parrocchia Santa Edith Stein Roma .. metodi e fatti

Lista aggressioni subite iniziate per mano della chiesa, tutto ciò che segue sono collegate a loro, per via traversa:

1) aggressioni verbali scritte, agosto 2011, sia sul blog, che sul mio gruppo Fb da membri stretti della parrocchia con frasi minacciose (tipo a buon intenditor poche parole; sarà infatti

lunedì 29 maggio 2017

Il bullismo dal 2000 ai giorni nostri

Del bullismo avevo scritto ampiamente alcuni anni fa. Gli episodi di bullismo non avvengono solo di nascosto ma, come spesso è accaduto, avvengono in presenza di molte persone.
Un giorno mentre ero con un avvocato assistiamo ad una scena vergognosa. Dei ragazzi

sabato 27 maggio 2017

Cosa fare se un avvocato viola il codice deontologico forense

Tempo fa abbiamo dovuto denunciare una persona assieme ad altri personaggi. I reati riscontrato dai carabinieri sono molti.
C'è un codice deontologico che un avvocato non può non conoscere.
Chiaramente non si tratta del nostro legale ma di quello della parte querelata.

L'articolo 41 del medesimo codice forense riporta

martedì 23 maggio 2017

domenica 14 maggio 2017

Il buco del santuario divino amore ...

https://www.google.it/amp/www.ilgazzettino.it/AMP/divino_amore_debiti_milioni_documento_riservato-1148040.html

Cosa è cambiato da quando il fascicolo è arrivato in Vaticano?
Da quelle scoperte avvenute qualche tempo prima, alcuni sacerdoti sono stati allontanati e trasferiti in altre parrocchie. Uno su tutti nonostante un immediato trasferimento avuto a settembre 2014, messo a riposo in un convento per un anno, oggi continua a gestire denari e non solo. Continua a prevalere il personalismo motivo per cui ricorre a farsi intervistare, ma le notizie dei media dimenticano di ricordarne in passato e di inserire documentazioni su attività poco idilliache avvenute in questi ultimi recenti anni..
è un vizio tutto italiano credere che i lettori dimentichino le vicende.

venerdì 28 aprile 2017

Interessante analisi pubblicata da un utente ad una giornalista su pagina pubblica fb. In merito alla storica questione italiana e di tanti perché che oramai tali non sono più. Perché il pesce piccolo? Ora lo sappiamo.

"le grandi famiglie che governano l'italia sono sempre le stesse ,da secoli. purtroppo anche questi giornalisti in buonissima fede non sono a conoscenza di come funzioni il giro di importazione delle sostanze (per esempio l'eroina dall'afghanistan che arriva attraverso aerei militari) ,la distribuzione alle cosche,il controllo del territorio e il giro di liquidità monetaria piu grande che esista in economia. forse in buona fede si illudono che queste operazioni siano finalizzate a un cambio di rotta e invece sono operazioni cicliche che hanno il fine politico di controllare la popolazione e il fine economico di gestire il denaro. i fenomeni che sono diventati scomodi sono stati soppressi dallo stato,come le birgate rosse,quelli comodi vengono rinnovati a cicli. E i fatti di Alatri come quelli di Roma (carminati) e ostia non fanno eccezione. é semplicemente un cambio della guardia. il sistema rimarrà esattamente uguale come lo é da sempre. illudersi che possa avvenire un cambiamento é a dir poco ingenuo. se pensiamo che mezza roma e forse di più é in mano alle cosche e lo sanno i magistrati,lo sanno i giornalisti,lo sanno i cittadini e i negozianti e nessuno fa niente se non piccole operazioni che non mettono mai a repentaglio la struttura del sistema. e non spiegano mai ai cittadini come funziona davvero questo mondo occulto,perché é difficile e scomodo pensare e capire il sistema é nelle mani di chi ha il vero controllo sui grandi flussi di denaro. vertici militari,bancari e compagnia silente. purtroppo per capire bisogna aprire molto gli occhi,studiare molto e darsi delle risposte molto amare su quanto ci viene imbastito da chi dovrebbe proteggerci o informarci o governarci. purtroppo chi ha tentato di disvelare questo velo di illusioni ha sempre fatto una brutta fine ,per esempio valerio verbano. i suoi assassini sono ancora ignoti. eppure un semplice ragazzo aveva scoperto indagando sulle complicità tra politica e mafia nel suo quartiere,con attivisti politici diventati poi criminali e inseriti nei servizi di sicurezza dello stato. pochi mesi fa hanno arrestato un capocosca calabrese sempre in quella zona. sono passati 40 anni e nulla é cambiato." E. B.

martedì 25 aprile 2017

A Roma analisi sul sociale di alcuni municipi

In questo post riporto un solo caso avvenuto in un municipio di Roma, lo riporto affinché si faccia una verifica mirata da parte di chi ne ha le relative responsabilità.
L'analisi l'ho effettuata su metà dei municipi, ne mancano ancora molti.
Alcuni operano nel sociale in modo impeccabile,

lunedì 24 aprile 2017

Il "senza tetto" costruito ad arte

N.b. Aggiornamento: il 21 aprile 2017 si presentava accesso agli atti per sapere chi avesse fatto richiesta di irreperibilità nel 2015, persona che era oggettivamente reperibile. Il 9 maggio 2017 (notare il tempo intercorso) bisognava ritirare il plico, il fascicolo pare stia facendo una strada lunga, non pervenuto, ma il caso vuole che per controllare si va a fare anche un certificato di residenza e wala' la cancellazione è avvenuta proprio dopo la richiesta di accesso agli atti.
È stata ora presentata denuncia in procura.

E nel frattempo si è scoperto altro (05/06/2017)

venerdì 21 aprile 2017

Senza tetto veri; senza tetto "costruiti"

Fare un titolo a questo scritto mi è rimasto complicato, come complicato è raccontare la storia. Farla capire in sintesi.
Nel vari post riportati in questo blog si riesce a ricostruire una storia di persecuzioni giudiziarie che fanno invidia al migliore scenografo produttore di film di alto livello. Purtroppo ciò che racconto è preso da carte legali, carte ufficiali, azioni reiterate, che puntano

mercoledì 19 aprile 2017

Tabulati "taroccati" faranno prendere applicazione misura coercitiva - altro fascicolo da porre all'Attenzione del Procuratore capo di Roma

Ed è giunto il momento per sottoporre all'attenzione del Procuratore capo di Roma anche un altro singolare caso. Quello che fu rivolto alla mia persona. Procedimento che si è bloccato magicamente nel 2013 ma che ha al suo interno molto materiale di interesse pubblico in merito alle modalità utilizzare sia per accusarmi di qualcosa di falso, tanto che il processo non vi è mai stato, tanto per le modalità utilizzare per bloccare le querele in cui ero parte offesa arrivando a bloccarne una errata.

Laddove avevo ricevuto nei giorni di Natale Capodanno ecc telefonate moleste notturne

domenica 19 marzo 2017

Innocente fino al terzo grado di giudizio, ma la realtà non è proprio così

Che l'Italia sia un paese molto strano chi ci vive se ne rende conto ogni giorno.
Che chi occupa gli scettri del potere nelle varie competenze e lascia gli errori senza aver tempo o voglia di correggerli (sulla pelle di altri, a volte raramente persino di loro stessi) è un altra consapevolezza.
Siamo in un paese dove un criminale rischia meno di un innocente che capita nelle maglie della giustizia per caso o per solo di qualcuno.

Un paese che di fatto ha invertito il principio di essere innocenti fino a condanna definitiva passata in giudicato attuando negli errori giudiziari l'esatto inversi. Diventa l'accusato colui che si deve scagionare da accuse false. Nel mentre la vita gli viene rovinata.
Gli errori giudiziari a tutt'oggi noti in Italia sono 1000 ogni anno; in questi non sono contemplate le false accuse con metodi stravaganti tipo costruzione di documentazione che favorivano processi in contumacia senza che l'imputato abbia contezza di essere processato. Poi abbiamo l'azzardo. Il secondo tentativo non ha neppure la costruzione documentale che giustifichi tale rinvio a giudizio e neppure informazione alla parte di essere imputato.


A. M. F. è una tristissima realtà di cui temo chi di competenza non ha alcun interesse a sistemare nonostante si sappia e di riesca a documentare anche chi lo fa con dolo.
Stesso vale per chi ha l'onere di aggiornare i c.d. carichi di polizia, ve ne sono alcuni in cui riportano accuse mai ricevute e delle quali non si è mai stati indagati, reati gravissimi, o quelli dai quali si è stati assolti con formula piena passata in giudicato "il fatto non sussiste" (significa che l'accusa era falsa e il reato in realtà lo aveva fatto chi accusava) resta in carico a chi ne viene assolto. O sempre nei carichi di polizia "ubriachezza" senza un fermo in tale senso a persona non solo astemia ma allergica ad ogni forma alcolica da ingerimento e da contatto.
Già trovare chi ne deve rispondere di questi carichi e correggerli sarebbe un miracolo in questo paese; questi carichi di polizia hanno un valore di pregiudizio sulla persona anche se gli stessi sono falsi. Ecco perché è gravissimo che il nostro stato non faccia nulla per correggersi.

Ritorniamo a dire che in Italia uno che delinque davvero ha più possibilità di cavarsela proprio a causa dei disservizi sopra accennati, mentre si perde tempo a cercare prove verso persone in cui solo dopo anni di scopre essere innocenti.

giovedì 16 marzo 2017

5 persone collegate (non sono presenti in questo articolo ma in altri "reperti") ne parleremo più avanti.

” . . . Cominciamo con un quiz: cosa hanno in comune il nobile Gennaro di Borbone, lo chef dell’imperatore giapponese, il finto telefonista del Partito comunista combattente, il sindaco di Pantelleria, l’oste Rino Senatore, l’inviato di guerra svizzero Michel Upmann e il superiore generale dell’Opera San Michele Arcangelo di via de’ Monari? Semplice, sono esattamente la stessa persona.Gennaro Senatore detto Rino, nato ad Aarau, in Svizzera, il 24 agosto 1969, oggi indossa un abito clericale e si firma padre Michel Upmann. È scomunicato dalla Chiesa cattolica, ma detiene la carica di superiore generale dell’ordine religioso di cui la Diocesi ha invitato i fedeli a diffidare.
In effetti, il passato di Senatore non l’aiuta: sta scontando, affidato in prova ai servizi sociali, una condanna a tre anni in seguito alle vicende che nella primavera 2007 tennero col fiato sospeso tutta Bologna e non solo.
Una raffica di lettere minatorie firmate Partito comunista combattente fece tremare i rappresentanti delle istituzioni e il sindaco Cofferati, anche perché sotto casa del suo portavoce Massimo Gibelli vennero incendiate due auto e il gesto, con una telefonata anonima al Carlino, fu rivendicato proprio dal sedicente Pcc. In realtà, si scoprì ai primi di novembre, dietro lo stillicidio di allarmi non c’era una cellula terroristica, ma solo il risentimento di Rino Senatore, all’epoca titolare dell’osteria ‘Naso & Gola’ di via Portanova, indispettito dalle sanzioni dei vigili.
OGGI, lo ‘Zelig’ Senatore ha scontato circa metà della pena e, spiega l’avvocato difensore Antonio Petroncini, «si sta comportando molto bene». Allora, dalle indagini emerse che l’oste amava ‘colorare’ le sue relazioni sociali con racconti particolarmente creativi: ad esempio, si qualificava come chef della casa imperiale giapponese e annunciava il menù preparato per il banchetto di nozze fra il principe delle Asturie, erede al trono di Spagna, e Letizia Ortiz, precisando di essere parente del primo e aggiungendo al suo cognome la parola Bourbon. Poi, l’arresto del novembre 2007, le prime pagine dei giornali e il lento ritorno nell’ombra.
IN QUESTI sette lunghi anni lontano dai riflettori deve essere maturata la conversione. Ma il percorso seguito da Senatore per arrivare alla consacrazione è stato tortuoso ed è transitato per lo pseudonimo di Michel Upmann e la qualifica di giornalista investigativo e inviato di guerra, autore del libro La Chiesa cattolica e la massoneria. Ecco la biografia dell’autore: «Michel Upmann, svizzero, da 25 anni in Italia, giornalista investigativo, corrispondente di guerra, esperto in simbolismo satanico-massonico. Cattolico praticante, papista, consacrato, autore di diversi studi sulla massoneria. Fa parte di una organizzazione delicatissima che è al servizio della Santa Sede, in una sfida continua verso il nemico numero uno della Chiesa Cattolica: la massoneria». Upmann (l’inviato speciale, s’intende) l’11 febbraio 2011 viene addirittura ferito da un colpo d’arma da fuoco nell’inferno del Cairo ed è lui stesso, naturalmente, a far circolare la notizia in rete. Del resto, fare il giornalista investigativo è un mestiere pericoloso. E quel proiettile vagante non sa di avere ferito pure uno chef, un sindaco, un oste, un nobile spagnolo e, infine, un prete. . . . “

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