DI MONIA LUSTRI
<< La gelosia e’ un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre>> (William Shakespeare, Otello).
In senso generale, la gelosia e’ un sentimento particolare che se degenera si trasforma in una reale patologia e provoca nell’essere umano stati di ansia e di incertezza, facendolo vivere nel timore che la persona amata preferisca altri.
Si trasforma, man mano, in rabbia e risentimento, provocando un senso di disperazione ed ossessione di perdere quel che si presume di avere.
Le gelosie sono di varie forme, per questo molto difficile dare una singola spiegazione del suo significato.
Normalmente, non è rivolta solo alla persona che si teme di perdere, ma, in maniera più consistente, verso chi si percepisce come rivale.
Si possono ravvisare, in taluni casi, gelosie provenienti da branchi, per cui è lecito parlare di azioni di mobbing.
Il termine -to mob- significa, infatti, aggredire, accerchiare qualcuno, assalire.
Il sostantivo -mob- deriva dal latino -mobile vulgus- che significa folla tumultuante, gentaglia, banda di delinquenti.
Non sono riconoscibili nell’immediato comportamenti riconducibili a esasperate forme di mobbing.
Quando delle persone che formano un gruppo coeso, hanno come comune denominatore il senso egoistico ed il senso del possesso, di qualcosa e di qualcuno, e sono abituati a vincere sempre, esercitano forme di mobbing verso chiunque essi temano possa superarli o sottrargli ipotetici ruoli di lavoro o di volontariato.
Scatta così, la forma aggressiva, quando con i loro metodi subdoli, non raggiungono il risultato di allontanare quella persona che hanno scelto come bersaglio.
Il mobbing ha varie fasi. Inizialmente è difficile riconoscere di essere stati scelti come vittime. Nella prima fase la vittima inconsapevole resta spiazzata e confusa. Non si spiega i brusii ed i silenzi improvvisi.
Quando si rende conto di essere bersagliata, si è già nella fase più acuta da cui è impossibile uscire indenni, passa così alla forma patologica di personale insicurezza e frustrazione, che genera stati d’ansia ed attacchi di panico, scatenando così nella stessa vittima varie forme di esasperazione.
Queste azioni possono sfociare, in chi subisce mobbing, in una chiusura totale verso il prossimo, oppure in una paranoica forma di autodifesa.
Le vittime di azioni di mobbing sono comunque indotte ad una alterazione della propria personalità.
 Pubblicato il: 20 Gen, 2013 @ 21:11